MAPPE DI PERICOLOSITÀ E RISCHIO DI ALLUVIONI RELATIVE AL TERZO CICLO SESSENNALE DI GESTIONE DEL RISCHIO DI ALLUVIONI (2027 - 2033)
L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha emanato il Decreto n. 4, avente ad oggetto: “Art. 1 della deliberazione della Conferenza Istituzionale Permanente n. 10/2025 del 18 dicembre 2025. Disposizioni conseguenti alla presa d'atto delle Mappe di Pericolosità e Rischio di Alluvioni...
L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha emanato il Decreto n. 4, avente ad oggetto: “Art. 1 della deliberazione della Conferenza Istituzionale Permanente n. 10/2025 del 18 dicembre 2025. Disposizioni conseguenti alla presa d'atto delle Mappe di Pericolosità e Rischio di Alluvioni relative al terzo
ciclo sessennale di Gestione del Rischio di Alluvioni (2027 - 2033) del Distretto Idrografico del fiume Po, ai sensi dell'art. 14, par. 2 della Direttiva 2007/60/CE e dell'art. 12, comma 2 del D. lgs. n. 49/2010".
Il Decreto è pubblicato e consultabile al seguente link:
https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur2DE001.sto?StwEvent=101&DB_NAME=n1232263&IdDelibere=4017
Le mappe di pericolosità aggiornate, relative al terzo ciclo di pianificazione, sono pubblicate e consultabili al seguente link:
https://webgis.adbpo.it/catalogue/#/map/2132
Si sottolinea che, come indicato nel Decreto in oggetto all’art. 4 c. 1, ai fini della partecipazione attiva di tutte le parti interessate all’aggiornamento delle Mappe di Pericolosità di cui trattasi, lo stesso è reso disponibile al pubblico per 3 mesi dalla data di pubblicazione delle Mappe sul sito web dell’Autorità di Bacino, tutti gli interessati, ivi compresi i soggetti privati,possono formulare alla Regione osservazioni scritte in ordine al Progetto di aggiornamento
adottato con il Decreto medesimo, inviando le stesse al seguente indirizzo:
difsuolo@postacert.regione.emilia-romagna.it.
Si coglie l’occasione per evidenziare che nel Decreto in oggetto all’art. 6 c.1, per le aree allagabili rappresentate nelle mappe suddette viene disposta l’applicazione delle misure temporanee di salvaguardia stabilite dall’art. 1, c. 2 della Deliberazione di CIP n. 11 del 18 dicembre 2025.