Ricostruzione post alluvione. Ord. commissariale 55 - Misure per l’integrazione e la semplificazione delle attività di ricostruzione aziende agri
Dal 15 gennaio 2026 è in vigore l’Ordinanza Commissariale n. 55/2026, che introduce nuove misure di ricostruzione privata a favore delle imprese agricole colpite dagli eventi alluvionali verificatisi nell’autunno 2024 in Emilia‑Romagna, Toscana e Marche.
Dal 15 gennaio 2026 è in vigore l’Ordinanza Commissariale n. 55/2026, che introduce nuove misure di ricostruzione privata a favore delle imprese agricole colpite dagli eventi alluvionali verificatisi nell’autunno 2024 in Emilia‑Romagna, Toscana e Marche. Il provvedimento estende a queste aziende le stesse forme di sostegno già previste per i danni causati dalle alluvioni del 2023, semplificando le procedure e aggiornando i criteri per il ripristino dei terreni e delle colture danneggiate.
Nello specifico, le principali integrazioni riguardano l’estensione delle misure anche agli eventi alluvionali avvenuti in Emilia-Romagna nei mesi di settembre e ottobre 2024; l’aggiornamento dei costi parametrici per interventi di ripristino funzionale eseguiti su terreni che costituiscono la Superficie agricola utilizzata (Sau), calcolati sui prezzari 2024; la definizione di nuovi parametri per gli interventi di espianto e successivo reimpianto di colture permanenti e dei costi parametrici per quelli particolari di rimozione di sedimenti e detriti; il superamento della distinzione tra lavori svolti in proprio e lavori affidati a terzi; la semplificazione della documentazione tecnica richiesta per le perizie asseverate e nelle modalità di rendicontazione gli interventi.
Il provvedimento aggiorna e integra le disposizioni contenute nelle ordinanze n. 11/2023 e n. 20/2024, con l’obiettivo di rendere più rapido e accessibile l’iter di richiesta dei contributi e più efficace l’attuazione degli interventi di ripristino. Le nuove misure tengono conto della continuità e della ripetizione dei danni subiti dalle aziende agricole in diversi territori della regione, offrendo strumenti più adeguati per sostenere la ripresa delle attività produttive.